tariffe

QUANTO COSTA LA PSICOTERAPIA?

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La psicoterapia ha dei costi per le persone che ne sono coinvolte: in termini di tempo (da poche sedute a un anno o anche più di lavoro settimanale) di denaro e soprattutto di coinvolgimento emotivo: ci vuole molta energia e coraggio per decidere di prendersi in mano, per guardare le proprie sofferenze o difetti, per cercare di cambiare, per allearsi e fidarsi a lasciarsi aiutare.

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Il costo economico varia a seconda della durata complessiva e del costo a seduta: per definire le mie tariffe professionali faccio riferimento in modo non vincolante al Nomenclatore del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi.

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Per informazioni più precise si prega di contattarmi qui.

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Vale la pena aggiungere che, secondo la mia esperienza, alla conclusione del proprio percorso di terapia la persona riconosce di aver concesso a se stessa il miglior regalo possibile.

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DETRAIBILITÀ & DEDUCIBILITÀ

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In generale, sono detraibili come spese mediche specialistiche tutte le spese sostenute per prestazioni sanitarie, sia psicoterapeutiche sia di altra natura, purché rese da un iscritto all’Albo degli Psicologi dotato di specializzazione post-lauream in Psicoterapia o in altra disciplina. In aggiunta a ciò, tra le spese mediche generiche sono detraibili tutte le spese sostenute da un contribuente a fronte di una prestazione resa da uno psicologo regolarmente iscritto all’Albo.

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Per i soli contribuenti indicati all’art. 3 della legge 5 febbraio 1992 n. 104 (ovvero i soggetti normativamente individuati come disabili), le spese mediche generiche, e pertanto anche quelle sopra richiamate come tali, danno diritto ad una deduzione dal reddito complessivo,anziché ad una detrazione dall’imposta lorda.

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TESTO UNICO DELLA TARIFFA PROFESSIONALE DEGLI PSICOLOGI

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ART. 1

1. Per le prestazioni professionali, oltre al rimborso delle spese giustificate, sono dovuti allo psicologo iscritto alla sezione A dell’Albo ai sensi dell’art. 50 del D.P.R. 5 giugno 2001 n. 328, gli onorari indicati nell’allegata tabella “A”.

ART. 2

1. Fatta salva ogni diversa pattuizione tra le parti, per quanto attiene il compenso professionale lo psicologo applicherà la tariffa di cui all’allegato “A”, derogabile ai sensi dell’art. 2 del D.L. 4 luglio 2006 n. 223 convertito in legge 4 agosto 2006 n. 248. In ogni caso la misura del compenso deve essere adeguata all’importanza dell’opera e, in ambito clinico, non può essere condizionato all’esito o ai risultati dell’intervento professionale.

ART. 3

1. Quando gli onorari non possono essere determinati in base ad una specifica voce della tabella “A”, neppure con riferimento a casi simili o materie analoghe, il compenso è determinato a vacazione nella misura indicata al successivo articolo 5.

ART. 4

1. Per la determinazione dell’onorario, si deve tenere conto:  a) della complessità della prestazione richiesta;  b) dell’urgenza della prestazione;  c) della situazione sociale e economica del cliente.

2. Per le prestazioni professionali di eccezionale complessità, gli onorari di cui agli articoli 2 e 3 possono essere aumentati sino al 30 per cento.

ART. 5

[omissis]

ART. 6

1. Qualora l’esecuzione dell’incarico comporti il trasferimento del professionista in luogo diverso dal comune dove svolge la propria attività, oltre l’onorario relativo alla prestazione effettuata e le spese direttamente connesse all’espletamento dell’incarico, sono dovute: a) le spese di viaggio rimborsate nel loro ammontare, maggiorate del quindici per cento a titolo di rimborso delle spese accessorie; b) le spese di soggiorno, pernottamento e vitto in base alle tariffe di albergo di prima categoria, maggiorate del quindici per cento a titolo di rimborso delle spese accessorie;  c) una indennità di trasferta da un minimo di cinque euro ad un massimo di quindici euro per ogni ora o frazione di ora per distanze inferiori a 100 Km, nonché da un minimo di tre euro ad un massimo di nove euro per ogni ora o frazione di ora per distanze superiori a 100 km. In caso di utilizzo del mezzo proprio è altresì dovuta una indennità chilometrica pari ad un quinto del costo del carburante per litro, oltre le spese documentate di pedaggio autostradale, parcheggio e simili.

ART. 7

1. Qualora l’incarico professionale sia stato conferito congiuntamente a più professionisti e questi non debbano svolgere per intero l’incarico affidato, il compenso complessivo è determinato sulla base di quello spettante al singolo professionista, aumentato del quaranta per cento per ciascuno dei componenti del collegio.

2. A ciascuno spetta il rimborso delle spese e delle indennità previste dal precedente articolo 6.

ART. 8

1. Nel caso di cessazione anticipata dell’incarico, per rinuncia, per revoca o per qualsiasi altra causa, il compenso è dovuto per tutte le prestazioni svolte sino al momento della cessazione. Il compenso per l’opera prestata, in tal caso, dovrà tenere conto anche delle attività preparatorie compiute dal professionista. Per compenso, ai fini del presente articolo, si intende la sommatoria di onorari maturati e spese sostenute ai sensi del presente decreto.

ART. 9

1. Per ciascun incarico affidato al professionista, spetta un rimborso delle spese generali di studio in ragione del dodici e mezzo per cento dell’onorario.

ART. 10

Per i giudizi arbitrali sono dovuti gli onorari stabiliti ai sensi e per gli effetti del D.M. 5 ottobre 1994 n. 585 e successive modificazioni ed integrazioni.